Campagne Prospecting

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Le campagne di prospecting devono colpire utenza nuova potenzialmente interessata a compiere un'azione/conversione di business. Pertanto l’utenza destinataria delle campagne viene definita in italiano potenziale cliente (prospect) da qui la definizione di campagne Prospecting. Se si pensa che in Italia vi sono oltre 40 milioni di utenti online e al fatto che la pubblicità online ha dei costi che vengono definiti in partenza (valore all’ingrosso) a CPM, colpire a caso nella rete con lo scopo di incuriosire ed interessare un utente che in un determinato momento non sta cercando di fare un'azione come quella offerta, può risultare molto costoso e con il rischio di ottenere un basso volume di azioni in (click verso la pagina/sito).

Tale insieme può rappresentare un grande costo/investimento per l’acquisizione di traffico potenzialmente interessato. Il Digital Marketing 3.0 viene incontro e offre la soluzione che permette di colpire con le campagne di Prospecting solo l’utenza potenzialmente interessata a compiere una determinata azione come quella offerta. Questa tipo di targetizzazione viene denominata comportamentale (Behavioral Target). Approfondiremo il concetto di Behavioral Targeting per la pubblicità online nella parte di descrizione delle campagne di Retargeting, dove il comportamento di un utente viene profilato partendo dal tracciamento. Per le campagne di Prospecting, si parla di targeting comportamentale quello che viene definito in termine di comportamenti legati alle abitudini degli utenti online. Per esempio un utente che clicca sul like di post Facebook di carattere turistico/viaggi, viene incluso in una categoria di utente potenzialmente interessato ai viaggi.

Targettizzare, una campagna di tipo turistico verso un utente interessato di viaggi, senza avere taggato direttamente l’utente nelle proprie pagine/sito (retargeting) è possibile grazie a complessi servizi offerti dalle piattaforme pubblicitarie come Facebook, Google, Twitter, etc. In tali piattaforme online è possibile destinare annunci pubblicitari verso utenti che appartengono a specifiche categorie comportamentali.

Un esempio curioso di targetizzazione comportamentale per le campagne di Prospecting offerto dalla piattaforma di advertising online Facebook, è rappresentato dalle abitudini rilevate da Facebook sui suoi utenti, come: utenti con amici che si sono appena sposati; utenti appena fidanzati; utenti appena tornati da un viaggio all’estero; utenti che si trovano al momento all’estero, e tantissime altre categorie con relative sotto categorie comportamentali. Quindi si può riassumere gli obiettivi per la programmazione di una campagna Prospecting nella seguente lista:

  • Definizione del target potenziale (profilo comportamentale utenza tipo online);
  • Definizione degli elementi di interessamento/incuriosimento;
  • Definizione dell’elemento di CTA che porta all’azione (click);

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