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Social Media trainano l'advertising online

Il 2011 sarà sicuramente ricordato nella storia del digitale come l'anno in cui i Social Media sorpassano i portali nel creare engagement su Internet attraverso contenuti e attività partecipative per gli utenti.

social-media-advI Social Media sono, infatti, diventati un vero e proprio spazio in cui declinare e pianificare campagne pubblicitarie. Ben presto ci si è resi conto che hanno un forte ruolo di traino nell’attività di coinvolgimento degli utenti online.

 

Social media, la nuova categoria leader

IN EUROPA:

  • Oltre il 92% degli utenti visita i social network nell'arco di un mese (paragonati al 93% degli utenti che visitano siti di ricerca/navigazione e al 97% che visitano portali).
  • Il 76% degli utenti visita un sito che rientra nella categoria delle community, superando così l’utilizzo che viene fatto della posta elettronica (il 69% dei contatti mensili).
  • La categoria dei blog si avvicina molto, con il 63% dei contatti mensili, in testa alle categorie dell'intrattenimento o della TV (rispettivamente il 51% e il 49%).
  • Gli utenti della Spagna e del Regno Unito sono i campioni del social network, con quasi il 100% degli utenti che utilizzano i social network!

 

Attori social europei

Facebook mantiene una forte posizione di guida in tutta Europa, coprendo i due terzi della popolazione Internet, incalzato tuttavia da alcuni network locali in Paesi non anglofoni, come per esempio: VKontakte e Odnoklassniki in Russia, ma anche da network verticali, quali LinkedIn o Deviantart, un social network dedicato agli artisti.

Sei mesi dopo il lancio, Google+ sta radunando un pubblico che si avvicina ai 30 milioni di utenti ogni mese ma sembra essere molto meno coinvolgente di Facebook con solamente 2 minuti per visitatore (paragonato alle 6 ore e 47 minuti trascorsi dagli utenti Facebook).

I microblog, come Twitter o Tumblr, che hanno subito una crescita del 107% rispetto ad aprile 2011, sollevano la categoria dei blog.

Social media: nuova attrazione per budget pubblicitari

I social media hanno un enorme impatto sul complesso degli attori del settore dei mezzi di
comunicazione ma comportano anche cambiamenti fondamentali nel panorama pubblicitario.

L'anno scorso i social network hanno acquisito il ruolo di traino nell’attività di advertising online. Secondo eMarketer questo ha reso possibile una crescita delle entrate pubblicitarie “digitali” in tutto il mondo pari al 41%, e si prevede un aumento del 48,5% nel 2012.

Il mondo del social media sta acquisendo un numero crescente di contatti e sempre maggiore
attenzione da parte degli utenti, attirando investimenti pubblicitari sempre più rilevanti benché la quota di spesa non sia ancora in linea con la quota di tempo di utilizzo da parte degli utenti.

Dalla programmazione all'impulso social

Per le aziende di comunicazione diventa sempre più difficile riuscire a “vincere” nel cosiddetto social web, poiché chiunque sia coinvolto in un evento, può rompere l'esclusiva con un semplice tweet. Inoltre, i brand si ritrovano a dover far fronte a grandi pressioni nel ridurre al minimo il tempo di risposta alle sollecitazioni degli untenti, se non addirittura nel comunicare in tempo reale.

Dal media planning al people planning

I social media sono alimentati dagli individui che partecipando al processo di comunicazione, creano e distribuiscono messaggi che citano i brand.
Se le persone rappresentano i media, questi, a loro volta, dispongono di un pubblico e i marketer devono essere in grado di quantificarlo e qualificarlo, utilizzando una nuova gamma di metriche quali, in primis, l'influenza di chi comunica.
Ciò significa monitorare costantemente il web per individuare i principali influenzatori, i fan e follower, insomma i consumatori più coinvolti dalla comunicazione di un brand.

Dagli annunci ai contenuti brandizzati

"I brand devono raccogliere un'enorme sfida creativa in un mondo incentrato sull'utente, ciò significa produrre annunci che valgano la condivisione", secondo quanto afferma Chris Anderson.11.
I vincitori, nell’ambito del social, non saranno necessariamente coloro che possiedono il budget più alto ma coloro che riusciranno, tramite il loro contenuto, ad ottenere il maggiore coinvolgimento da parte degli utenti.

Allo stesso tempo, il passo dei social media e l'intensità della condivisione accorcia il valore di sempre dei contenuti: i brand hanno una grande opportunità per stimolare gli utenti con i propri contenuti o supportare quelli desiderati.

Di conseguenza, il tasso di visualizzazione e condivisione sono le nuove metriche standard per la misurazione della performance di una campagna. Per supportare questo cambiamento del modello, le agenzie hanno creato una nuova figura: l'EMD (Earned Media Director), il quale si accerta che la pubblicità del marchio abbia risonanza nella sfera sociale.

Dall'opportunità di vedere all'opportunità di condividere

I marketer possono acquistare impression e GRP, ma non possono comprare i "Mi piace" e le
condivisioni. Allora, qual è il modo migliore per attirare un pubblico? Per la maggior parte dei pubblicitari di oggi, la pubblicità social video, che consiste in contenuti video distribuiti in un contesto social, è il cuore della strategia per generare media earned e owned.

Anche il settore del lusso, precedentemente molto cauto nei confronti della pubblicità online, sta investendo massicciamente in questo formato tramite il quale i brand possono esprimere tutta la loro creatività.

Dal peso pubblicitario al modello basato sulla scelta

Oggi, la posizione di un brand nel panorama dei social media non può essere valutato utilizzando gli strumenti di verifica tradizionali. La discussione complessiva e le citazioni del brand, nonché l'impatto della comunicazione devono essere monitorati e confrontati con la concorrenza.

noltre, fare pubblicità in un contesto social significa parlare praticamente al pubblico di tutto il mondo. Tutto questo rappresenta l’ottima opportunità per i marketer di veder circolare il proprio annuncio. Significa che la reportistica deve essere transfrontaliera.

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Autore: Antonella La Carpia
Fonte: Ebuzzing