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Approccio partecipativo alla comunicazione

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Internet è un canale che oggi deve far parte delle attività di comunicazione integrata di qualsiasi azienda. Le strategie di comunicazione delle imprese sono estremamente variabili e dipendono da molti fattori quali per esempio le dimensioni, le caratteristiche del marchio/prodotto/servizio da promuovere ed il tipo di mercato al quale rivolgersi.

Il web 2.0 sta creando uno spartiacque significativo negli approcci alla comunicazione d’impresa su internet. In particolare oggi è possibile delineare la distinzione tra due diversi tipi di approccio:

  • •    Web 1.0 – Comunicazione d’impresa tradizionale: display advertising, sponsorizzazione, ricerche, referrals, rich media e posizionamento;
  • •    Web 2.0 – Comunicazione d’impresa partecipativa: creazione relazioni su social, blogs, tag e feed;

L’approccio tradizionale, utilizza il web prevalentemente come strumento promozionale o come piattaforma di supporto all’erogazione di servizi. Le attività di comunicazione sono orientate prevalentemente alla comunicazione pubblicitaria e gli strumenti più utilizzati sono quelli tradizionali: is sito, i banners, e le newsletter. In questo approccio la creazione delle informazioni costa poco all’azienda, ma i veri costi risiedono nella nella creazione delle iniziative di marketing che creino visibilità ai messaggi veicolati sul web.

Nell’approccio partecipativo il web viene visto come un’opportunità per lo sviluppo di relazioni personalizzate con i propri clienti reali e potenziali, e come un potente strumento per la comunicazione i significati condivisi nei confronti dei prodotti e dei servizi offerti. Le attività di comunicazione sono orientate a un approccio aperto e spinto dal basso; Gli strumenti più utilizzati in tal senso sono i Blog, i Social Network, i Tag e i Feed RSS.

In questo approccio la creazione delle informazioni è un processo molto più complesso perche richiede la partecipazione di tutti; Questo però lo rende più spontaneo e dunque lo fa percepire trasparente e quindi potenzialmente più efficace.
L’approccio alla comunicazione tradizionale e quello partecipativo in linea di principio non si escludono a vicenda; Entrambi possono andare a supporto l’uno dell’altro.

Il tipo di approccio largamente più utilizzato oggi e quello tradizionale, ma la diffusione del web 2.0 con i network come Facebook, Orkut, LinkedIn e Twitter, deve iniziar a far riflettere i responsabili comunicazione delle aziende sulle possibilità di utilizzare questi nuovi strumenti. La comunicazione partecipativa non richiede risorse economiche cospicue ma la disponibilità di tanto tempo e capacità di relazione e coinvolgimento; Tali caratteristica la rendono abbordabile anche da aziende di medio e piccola dimensione.

Gabriele Taviani
Italia: www.slyweb.it
Brasile: www.seobra.com.br

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