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Decreto Italiano per le StartUp

Art. 2
Anagrafe nazionale della popolazione residente

 

1. L’articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, è sostituito dal seguente:

“Art. 62 - Anagrafe nazionale della popolazione residente.

1. E’ istituita, presso il Ministero dell’interno, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), quale base di dati di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 60 che subentra, per tutte le finalità previste dalla normativa vigente, all’Indice nazionale delle anagrafi (INA), istituito ai sensi del comma 5 dell’ articolo 1 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, recante “Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente” e all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE), istituita ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470, recante “Anagrafe e censimento degli italiani all ́estero”.

2. L’ANPR acquisisce automaticamente in via telematica i dati contenuti nelle anagrafi della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all’estero tenute dai comuni, ne assicura l’accesso e la circolarità presso le pubbliche amministrazioni e gli organismi che erogano pubblici servizi e consente ai comuni la certificazione dei dati ivi contenuti nel rispetto di quanto previsto dall’art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223. L’ANPR è organizzata secondo modalità funzionali e operative che garantiscono la univocità dei dati stessi.

3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, del Ministro delegato per l’innovazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito l’ISTAT e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabiliti i tempi e le modalità di attuazione delle previsioni di cui ai commi 1 e 2, con particolare riferimento:

a) alle garanzie e alle misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali, alle modalità e ai tempi di conservazione dei dati e all’accesso ai dati da parte delle pubbliche amministrazioni autorizzate sulla base di apposita convenzione;

b) ai criteri per la interoperabilità dell’ANPR con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, secondo le regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto;

c) all’erogazione di altri servizi resi disponibili dall’ANPR, tra i quali il servizio di invio telematico ai comuni dell’attestazione di avvenuta nascita e della dichiarazione di nascita effettuate presso le direzioni sanitarie, ai sensi dell’art. 30, comma 4, del decreto Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e di invio ai comuni e all’INPS del certificato necroscopico di cui all’articolo 74 del medesimo decreto.

4. Con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati con le stesse modalità di cui al comma 3, possono essere previste integrazioni nell’ANPR di dati dei cittadini attualmente registrati in anagrafi per varie finalità istituite presso altre amministrazioni.”

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2. Alla lettera b) del comma 3-bis dell’articolo 60 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “indice nazionale delle anagrafi;” sono sostituite dalle seguenti: “anagrafe nazionale della popolazione residente;”.

3. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 62, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

4. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono apportate al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, le modifiche necessarie per adeguarne la disciplina alle disposizioni introdotte con il comma 1 del presente articolo.

5. Dopo l’articolo 32, comma 5, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, è inserito il seguente:

“5-bis. Previa apposita convenzione, i sindaci dei comuni facenti parte dell’Unione possono delegare le funzioni di ufficiale dello stato civile e di anagrafe a personale idoneo dell’Unione stessa, o dei singoli comuni associati, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 3 e dell’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, recante Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127”.

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