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Decreto Italiano per le StartUp

SEZIONE VII
RICERCA, INNOVAZIONE E COMUNITA’ INTELLIGENTI

 

Art .19

Grandi progetti di ricerca e innovazione e appalti precommerciali

1. All’art. 20 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente comma:
“3-bis 
L’Agenzia promuove altresì la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione connessi alla realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana e in conformità con il programma europeo Horizon2020, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle comunità intelligenti, la produzione di beni pubblici rilevanti, la rete a banda ultralarga, fissa e mobile e i relativi servizi, la valorizzazione digitale dei beni culturali e paesaggistici, la sostenibilità ambientale, i trasporti e la mobilità, la difesa e la sicurezza, nonché al fine di mantenere e incrementare la presenza sul territorio nazionale di significative competenze di ricerca e innovazione industriale.”.

2. I progetti di cui all’articolo 20, comma 3 bis del decreto-legge n. 83 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134 del 2012, così come introdotto dal comma 1 del presente articolo, riguardano:
a) lo sviluppo di una nuova tecnologia e l’integrazione di tecnologie esistenti in sistemi innovativi complessi che si traducono nella realizzazione di un prototipo di valenza industriale che sia in grado di qualificare un prodotto innovativo;

b) le attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di un servizio o di un prodotto innovativo in grado di soddisfare una domanda espressa da pubbliche amministrazioni;
c) i servizi di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni non presenti sul mercato volte a rispondere a una domanda pubblica.

3. I temi di ricerca, le aree tecnologiche ed i requisiti di domanda pubblica da collegare e promuovere in relazione alla realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana, sono indicati di intesa tra il Ministro dello sviluppo economico e dal Ministro dell’istruzione, università e ricerca.

4. Nell’ipotesi di cui al comma 2, lettera a), l’Agenzia effettua una chiamata alla manifestazione d’interesse da parte di imprese singole o in partenariato tra di loro, eventualmente in associazione con organismi di ricerca, per la realizzazione dei grandi progetti strategici di ricerca e sviluppo nel settore ICT. Le proposte presentate sono sottoposte a un processo negoziale articolato in due fasi:

a) valutazione tecnico-scientifica, affidata all’Agenzia, di ammissibilità al finanziamento, in termini di contenuto innovativo e potenziale applicativo, eventualmente condizionata a richieste di modifiche dei progetti presentati;
b) definizione di una efficace soluzione di copertura finanziaria dei progetti ammessi, anche sulla base dell’uso combinato di contributi pubblici e privati, prestiti agevolati o altri strumenti di debito e garanzia. A tale specifico fine, massimizzando la leva finanziaria delle risorse pubbliche impegnate nei progetti dalle varie amministrazioni, può essere utilizzato

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un meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio denominato Risksharingfacility per l’innovazione digitale-RSFID. Per l’implementazione della RSFID il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell’università dell’istruzione e della ricerca e il Ministro per la coesione territoriale stipulano un accordo quadro di collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti, la Cassa depositi e prestiti o altri investitori istituzionali. L’accordo quadro di collaborazione prevede le regole di governance e le modalità di funzionamento della RSFID e viene adottato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro dell’università dell’istruzione e della ricerca e del Ministro per la coesione di concerto con il Ministero dell’economia e finanza.

5. Nell’ipotesi di cui al comma 2, lettera b), l’Agenzia, attraverso specifiche intese o accordi di programma con le regioni e altre amministrazioni pubbliche competenti, anche ai sensi dell’articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, definisce gli ambiti territoriali e l’oggetto dei possibili progetti, individua le risorse pubbliche eventualmente necessarie e provvede alla definizione e allo sviluppo dei servizi o dei prodotti innovativi mediante appalti precommerciali. I singoli appalti sono aggiudicati dall’Agenzia ai sensi dell’articolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, quale centrale di committenza della regione o della diversa amministrazione pubblica competente alla relativa gestione.

6. Nell’ipotesi di cui al comma 2, lettera c), trova applicazione il successivo comma 9.

7. Per il finanziamento delle iniziative di cui al presente articolo sono messi a disposizione 70 milioni di euro a valere sul “Fondo per la crescita sostenibile” di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto-legge n. 83 del 2012, 100 milioni di Euro a valere sul Fondo FAR del Ministero dell’istruzione, università e ricerca e le risorse provenienti dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali e individuate nel Piano di azione-coesione.

8. Per le finalità dell’articolo 47, comma 2-bis, lettera e), del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, con decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono adottate linee guida per promuovere la diffusione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti precommerciali presso le amministrazioni aggiudicatrici, le imprese pubbliche e gli altri enti e soggetti aggiudicatori ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

9. L’accesso ai fondi per la realizzazione delle iniziative di cui al comma 2, lettera c), del presente articolo è disciplinato con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sulla base dei seguenti criteri:
a) previsione che, l’Agenzia per l’Italia Digitale, previa intesa tra il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, pubblichi con cadenza almeno annuale una sollecitazione a manifestare interesse, rivolta alle amministrazioni pubbliche, diretta ad acquisire la segnalazione di problemi di particolare rilevanza sociale o ambientale che non trovano una risposta soddisfacente in prodotti, servizi e tecnologie già esistenti sul mercato;

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b) definizione di misure premiali per incentivare le aggregazioni di pubbliche amministrazioni al fine di raggiungere un adeguato livello di domanda di soluzioni innovative a problemi di particolare rilevanza;
c) previsione che nelle manifestazioni di interesse sia contenuta la disponibilità dei soggetti pubblici ad agire come contesto operativo per la sperimentazione delle soluzioni elaborate;

d) valutazione da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale delle manifestazioni d’interesse pervenute in termini di rilevanza sociale, accessibilità, innovatività, scalabilità e successiva attivazione degli appalti precommerciali finalizzati all’individuazione della migliore soluzione;

e) previsione che i risultati della procedura precommerciale siano divulgati e resi disponibili a terzi.

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