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Decreto Italiano per le StartUp

Art. 8
Misure per l’innovazione dei sistemi di trasporto

 

1. Al fine di incentivare l’uso degli strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini nel settore del trasporto pubblico locale, riducendone i costi connessi, le aziende di trasporto pubblico locale promuovono l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale.

2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica, sentita la Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da emanare entro novanta giorni dal presente decreto, sono adottate, in coerenza con il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le regole tecniche necessarie al fine di attuare quanto disposto dal comma 1, anche gradualmente e nel rispetto delle soluzioni esistenti.

3. Le aziende di trasporto di cui al comma 1 e le amministrazioni interessate nel rispetto della normativa comunitaria, anche in deroga alle normative nazionali di settore, consentono l’utilizzo della bigliettazione elettronica attraverso strumenti di pagamento in mobilità, anche tramite qualsiasi dispositivo di telecomunicazione. Il titolo digitale del biglietto è consegnato sul dispositivo di comunicazione.

4. Ai fini del recepimento della Direttiva 2010/40/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2010, recante il “Quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto”, e considerata la necessità di ottemperare tempestivamente agli obblighi recati dalla Direttiva medesima, ai sensi del presente articolo, sono stabiliti i seguenti settori di intervento costituenti obiettivi prioritari per la diffusione e l’utilizzo, in modo coordinato e coerente, di sistemi di trasporto intelligenti sul territorio nazionale:

5.

a) b) c)

d) e) f)

a) b) c) d)

uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità; continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci; applicazioni ITS per la sicurezza stradale e la sicurezza del trasporto; collegamento telematico tra veicoli e infrastruttura di trasporto.

Nell’ambito dei settori di intervento di cui al comma 4, i sistemi di trasporto intelligenti garantiscono sul territorio nazionale:
la predisposizione di servizi di informazione sulla mobilità multimodale;
la predisposizione di servizi di informazione sul traffico in tempo reale;

i dati e le procedure per la comunicazione gratuita agli utenti, ove possibile, di informazioni minime universali sul traffico connesse alla sicurezza stradale;
la predisposizione armonizzata di un servizio elettronico di chiamata di emergenza (eCall) interoperabile;

la predisposizione di servizi d'informazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali;
la predisposizione di servizi di prenotazione per aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti e i veicoli commerciali.

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6. Il trattamento dei dati personali nel quadro del funzionamento delle applicazioni e dei servizi ITS avviene nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale di settore, incoraggiando, se del caso ed al fine di garantire la tutela della vita privata, l’utilizzo di dati anonimi e trattando i dati personali soltanto nella misura in cui tale trattamento sia necessario per il funzionamento delle applicazioni e dei servizi ITS.

7. Le questioni relative alla responsabilità, riguardo alla diffusione ed all’utilizzo delle applicazioni e dei servizi ITS , figuranti nelle specifiche comunitarie adottate sono trattate in conformità a quanto previsto dal diritto comunitario, inclusa, in particolare, la direttiva 85/374/CEE nonché alla legislazione nazionale di riferimento.

8. Gli enti proprietari e i gestori di infrastrutture, di aree di sosta e di servizio e di nodi intermodali sul territorio nazionale devono essere in possesso di una banca dati relativa all’infrastruttura e al servizio di propria competenza, da tenere costantemente aggiornata.

9. In attuazione dei commi da 4 e 9, al fine di assicurare la massima diffusione di sistemi di trasporto intelligenti sul territorio nazionale, assicurandone l’efficienza, la razionalizzazione e l’economicità di impiego e in funzione del quadro normativo comunitario di riferimento, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri competenti per materia, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, sono adottate le direttive con cui vengono stabiliti i requisiti per la diffusione, la progettazione, la realizzazione degli ITS, per assicurare disponibilità di informazioni gratuite di base e l’aggiornamento delle informazioni infrastrutturali e dei dati di traffico, nonché le azioni per favorirne lo sviluppo sul territorio nazionale in modo coordinato, integrato e coerente con le politiche e le attività in essere a livello nazionale e comunitario.

10. Ai fini dell’attuazione della direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del consiglio del 20 ottobre 2010 relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE, considerata la necessità di ottemperare tempestivamente agli obblighi recati dalla direttiva medesima, allo scopo di semplificare le procedure amministrative applicate ai trasporti marittimi con l’inoltro in formato elettronico delle informazioni e la razionalizzazione dei dati e delle dichiarazioni da rendersi dalle navi, in arrivo o in partenza dai porti nazionali, che svolgono traffico di cabotaggio o internazionale nell’ambito dell’Unione europea ovvero provengono o sono dirette in porti situati al di fuori dell’UE, le procedure amministrative correlate all’arrivo ed alla partenza si svolgono con il ricorso ai seguenti sistemi:

a) SafeSeaNet: sistema dell’Unione europea per lo scambio di dati marittimi di cui all’articolo 2, lettera t-bis del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.196 e successive modifiche;

b) PMIS, Port management Information System: sistema informativo per la gestione amministrativa delle attività portuali di cui all’articolo 14 bis del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.196 e successive modifiche.

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11. L’articolo 179 del Codice della navigazione è sostituito dal seguente: “ Art.179- Nota di informazioni all'autorità marittima.

1. All'arrivo della nave in porto e prima della partenza, il comandante della nave o il raccomandatario marittimo o altro funzionario o persona autorizzata dal comandante fanno pervenire, anche in formato elettronico, all’autorità marittima i formulari in appresso indicati, di cui alla Convenzione FAL dell'IMO adottata il 9 aprile 1965, come recepita nell’ambito dell’Unione europea:

a) formulario FAL n. 1 dichiarazione generale;
b) formulario FAL n. 2 dichiarazione di carico
c) formulario FAL n. 3 dichiarazione delle provviste di bordo;
d) formulario FAL n. 4 dichiarazione degli effetti personali dell'equipaggio;
e) formulario FAL n. 5 ruolo dell'equipaggio;
f) formulario FAL n. 6 elenco dei passeggeri;
g) formulario FAL n.7 dichiarazione merci pericolose a bordo
h) dichiarazione sanitaria marittima
Il formulario FAL n. 6, elenco dei passeggeri, reca, per i passeggeri che non siano cittadini di Stati membri dell’Unione europea, gli estremi dei documenti di identità validi per l'ingresso nel territorio dello Stato.

2. La comunicazione delle informazioni di cui al comma 1 avviene con un anticipo di almeno ventiquattro ore o al momento in cui la nave lascia il porto precedente, qualora la navigazione sia di durata inferiore alle ventiquattro ore. Qualora, alla partenza della nave, non è noto il porto di scalo o esso cambi nel corso del viaggio, il comandante della nave invia le informazioni di cui al comma 1 senza ritardo, non appena sia noto il porto di destinazione.

3. All'arrivo in porto, il comandante della nave comunica all’Autorità marittima eventuali ulteriori dati richiesti in base alla normativa vigente in ambito UE ed ogni altra informazione da rendersi in ottemperanza ad altre disposizioni legislative o regolamentari di carattere speciale.

4. Prima della partenza, il comandante della nave inoltra all’autorità marittima una dichiarazione integrativa relativa all'avvenuto adempimento di ogni obbligo di sicurezza, di polizia, sanitario, fiscale, contrattuale e statistico.

5. Il comandante di una nave diretta in un porto estero, inoltra le informazioni di cui al comma 1 all’autorità consolare. In caso di inesistenza di uffici consolari presso il porto di destinazione, le informazioni vengono rese presso l’autorità consolare più prossima al porto di arrivo.

6.Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, adotta le modifiche tecniche ai formulari FAL recepiti dall’Unione europea e regola gli adempimenti cui sono tenute le navi addette ai servizi locali, alla pesca, alla navigazione da diporto o di uso privato, nonché per altre categorie di navi adibite a servizi particolari.”

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12. L’inoltro delle dichiarazioni di cui all’articolo 179 del codice della navigazione non esime il comandante della nave dall’osservanza dell’obbligo di inoltrare ogni altra comunicazione prescritta dalla normativa dell’Unione europea o nazionale di attuazione di strumenti giuridici internazionali.

13. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’interno e dell’economia e delle finanze, da adottarsi, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definite le modalità per la trasmissione elettronica dei dati di cui ai formulari FAL con l’implementazione dell’interfaccia unica costituita dal sistema PMIS, assicurando l’interoperabilità dei dati immessi nel sistema PMIS con il Safe Sea Net, la piena accessibilità delle informazioni alle altre autorità competenti, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196 e successive modifiche, oltre che agli Stati membri dell’Unione europea.

14. L’inoltro delle informazioni in formato cartaceo cessa a far data dall’1 giugno 2015. Fino a tale data le informazioni di cui all’art.179 del codice della navigazione, limitatamente ai formulari n.2, 5, 6 e la dichiarazione sanitaria sono direttamente inoltrate dal comandante della nave anche all’autorità doganale, all’autorità di pubblica sicurezza di frontiera ed all’autorità sanitaria competenti per il porto di arrivo.

15. Non sono soggette all’obbligo di comunicazione del formulario FAL n°2 le navi soggette al regime di monitoraggio di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196 e successive modifiche, che operano tra porti situati sul territorio doganale dell’Unione, quando non provengono da un porto situato al di fuori del territorio dell’Unione o da una zona franca soggetta alle modalità di controllo di tipo I ai sensi della legislazione doganale, non vi fanno scalo né vi si recano. Le navi esentate sono comunque soggette all’obbligo di comunicazione dei dati e delle informazioni di cui ai restanti formulari FAL e di ogni altro dato che sia necessario acquisire a tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica ed in ottemperanza della normativa doganale, fiscale, di immigrazione, di tutela dell’ambiente o sanitaria.

16. Il trattamento dei dati e delle informazioni commerciali comunicati ai sensi del presente decreto è soggetto alla disciplina di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , codice in materia di protezione dei dati personali.

17. E’ abrogato il decreto legislativo 24 dicembre 2004, n. 335 recante “Attuazione della direttiva 2002/6/CE sulle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri della Comunità”.

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