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Il mercato del consumer online va sempre più verso l’only mobile: molti, ormai, usano esclusivamente i device mobile per connettersi e navigare nella Rete. Siamo perciò in una situazione molto complessa, dove l’offerta di informazioni e servizi online è ancora nella fase di passaggio dal Web Desktop al Web Responsive (cioè a siti e pagine per desktop adattati ai mobile) mentre buona parte dei consumatori oggi non usa più il computer ma solo smartphone e tablet per navigare, informarsi e interagire. Per prepararsi al Digital Marketing oggi bisogna concepire le soluzioni di informazione e interazione online: chi ha l’obiettivo di interagire con i consumatori B2C deve iniziare a pensare prima al mobile, in un’ottica first mobile  (contenuti e servizi pensati per il mobile e adattati al desktop), per poi passare rapidamente all’only mobile .

L’only mobile è già una realtà in mercati emergenti come la Cina, dove i consumatori non hanno un computer e usano il loro device mobile per ogni tipo di interazione online.

Sul versante tecnologico, il cambiamento del comportamento dell’utenza nei confronti dei device rappresenta un’enorme sfida per le piattaforme come social network, siti/blog, e-commerce e altri. Il mobile, infatti, esclude il predominio del browser (e di conseguenza dei motori di ricerca), e genera una competizione agguerrita tra le app per l’uso da parte degli utenti. Il primo problema da risolvere nel tracciamento è la sostituzione dei cookie, legati esclusivamente al browser. La soluzione pare essere nei nuovi sistemi fingerprinting (basati, cioè, sulle impronte digitali) che consentiranno di tracciare un utente tramite il suo device mobile per ogni applicazione usata. Il secondo ostacolo da superare, sempre per il tracciamento, è rappresentato dal cross-usage1 dei device. Facebook per primo, seguito da Google, ha già introdotto sistemi di tracciamento cross-device  e cross-platform.

Risolto il problema del tracciamento (invisibile all’utente), ora si deve rimediare alla perdita del predominio dei motori di ricerca. Ieri con il Web Marketing (Google oriented) l’obiettivo principale era di fare incontrare l’offerta all’utente che cercava una informazione o un prodotto/servizio. Oggi la sfida principale (lanciata da Facebook) consiste nell’intercettare, e interessare, l’utenza potenziale  anche quando non sta cercando un’informazione o un servizio/prodotto. Importante sottolineare potenziale , ovvero che sembri, in base all’analisi dei comportamenti e delle abitudini, interessata alle informazioni o ai prodotti/servizi offerti.

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