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Ottimizzazione processo convincimento all’azione inSite

Il contenuto e l’organizzazione dell’informazione del sito, rappresentano un importante elemento per il convincimento all’azione di un utente. Se le pagine non rispondono in modo veloce ed intuitivo alle necessità di informazione, difficilmente l’utente si convince a compiere l’azione di business (vendita per e-commerce). L’analisi dei risultati per mezzo dei report statistici legati al comportamento nel sito (google Analytics) ci consentono di comprendere il livello di convincimento all’azione e se è possibile migliorare le performance intervenendo sui contenuti e la loro organizzazione.

I primi dati che consentono l’identificazione di necessità intervento insite, sono i tassi di conversione da Visite a Vendite (%VCR). Altri valori da tenere sotto controllo a questo fine è il ticket medio di vendita (MCT). Gli interventi al fine di incremento del %VCR e il calo del MCT comporteranno alla riduzione della CPA (costo di acquisizione vendita). Un altro strumento di controllo che si consiglia di configurare e monitorare costantemente è rappresentato dal flusso comportamentale standard nel sistema di analisi insite (Google Analytics). Una volta configurati gli obiettivi principali del flusso comportamentale in Google Analytics (per esempio nel e-commerce: pagina di Search, Scheda prodotto, Carrello (login) e Vendita (accesso alla ThankYou-Page), è possibile comprendere il tasso di uscita (abbandono) in ogni fase. Tale grafico (sotto riportato) è visibile in Google Analytics sezione “Conversioni”, menu “Flusso Obiettivo”.

 

Figura 3932.01 - Google Analytics - Flusso comportamentale insite.

 

È possibile analizzare il flusso comportamentale partendo da diverse categorie di fonti di entrata. Nel grafico dell’immagine sopra, è stato scelta la Sorgente (analizzata per mezzo della configurazione degli UTM di Google Analytics). Nel grafico si può notare che buona parte del traffico entra direttamente nella scheda di prodotto, saltando passaggi intermedi. Questo rappresenta il risultato di una prima fase di ottimizzazione delle campagne di Retargeting nei canali, nelle quali è stato configurato come pagina di atterraggio l’accesso diretto alla scheda di prodotto.

 


Come ottimizzare i flussi inSite

Il portare gli utente delle campagne di pubblicitarie direttamente nelle schede informative del prodotto pubblicizzato nel annuncio, rappresenta la prima ottimizzazione. In questo modo si riduce il numero di pagine visitate prima di arrivare alla scheda prodotto e con esso si riduce il tasso di abbandono. In media ogni passaggio perde una buona percentuale di visitatori. Il secondo elemento di ottimizzazione è rappresentato dal contenuto delle pagine che devono in modo rapido e chiaro convincere l’utente a passare allo stadio successivo del flusso comportamentale. Infine si possono usare strumenti speciali di marketing insite (anche chiamati Insite Retargeting) i quali forzano il convincimento all’azione dell'utente con promozioni come sconti e speciali come Cross-Selling (prodotti alternativi a quello visitato) e Up-Selling (acquisto di altri prodotti insieme a quello visitato con condizioni speciali).

 

Figura 3932.02 - Fanplayrs - Esempi insite advertising.